Rettorato Università di Genova, dopo Sasso anche Dacrema si schiera con Uccelli

Alla vigilia della seconda votazione, la candidata Nicoletta Dacrema annuncia che non proseguirà il proprio percorso elettorale ed esprime un orientamento favorevole alla candidatura di Antonio Uccelli, già sostenuto da Emanuela Sasso

Nuovo movimento nella corsa al rettorato dell’Università di Genova per il sessennio 2026-2032. Dopo il passo indietro di Emanuela Sasso, che nei giorni scorsi aveva ritirato la propria candidatura convergendo su Antonio Uccelli, anche Nicoletta Dacrema annuncia di non voler proseguire il proprio percorso elettorale ed esprime un orientamento favorevole alla candidatura dello stesso Antonio Uccelli.

La comunicazione è arrivata alla vigilia del secondo turno, previsto in modalità telematica il 18 e 19 giugno, dopo una prima votazione che non aveva consegnato la maggioranza assoluta dei voti pesati a nessuno dei candidati. Il primo turno, concluso il 5 giugno, era risultato valido grazie alla partecipazione di 2.463 elettori su 2.835 aventi diritto, pari all’86,88 per cento. I voti espressi pesati erano stati complessivamente 1.768,45, con quorum fissato a 884,23.

In quella prima consultazione il candidato più votato era stato Michele Piana, con 635,72 voti pesati, seguito da Antonio Uccelli con 553,58. Emanuela Sasso aveva ottenuto 372,46 voti, mentre Nicoletta Dacrema si era fermata a 172,30. Le schede bianche erano state pari a 34,39 voti pesati. Nessuno aveva quindi raggiunto la soglia necessaria per l’elezione immediata.
Con la scelta di Dacrema, il quadro politico interno all’Ateneo cambia ulteriormente. Nella lettera inviata alla comunità universitaria, la candidata spiega di avere svolto, «nell’imminenza del secondo turno delle elezioni rettorali», una riflessione approfondita sul proprio ruolo di candidata rettrice e sul contributo da offrire alla comunità accademica. Nicoletta Dacrema rivendica la soddisfazione per avere partecipato al percorso elettorale e sottolinea il proprio attaccamento all’istituzione universitaria, che l’aveva spinta a candidarsi anche in una fase avanzata del processo.
Nella comunicazione, Nicoletta Dacrema richiama anche l’incertezza che aveva accompagnato la fase iniziale della candidatura, legata alla possibile proroga dei rettori in carica da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, circostanza che avrebbe condizionato i tempi della sua discesa in campo e limitato le possibilità di sviluppo del progetto elettorale. Nonostante questo, spiega di avere raccolto «un consenso significativo» e ringrazia chi ha sostenuto la sua proposta.
Il passaggio centrale riguarda però la scelta in vista del secondo turno. «Alla luce dei risultati emersi nel primo turno, ritengo che non sussistano le condizioni per proseguire il mio percorso elettorale», scrive Dacrema. Da qui l’indicazione a favore di Uccelli, la cui impostazione viene definita in sintonia con le priorità espresse nel programma della candidata.
Il secondo turno si apre quindi con un assetto molto diverso rispetto alla prima votazione. Piana resta il candidato arrivato davanti al primo scrutinio, ma Uccelli si presenta alla nuova consultazione forte delle convergenze espresse prima da Sasso e ora da Dacrema. La nuova votazione dirà se questo fronte sarà sufficiente a modificare i rapporti di forza usciti dal primo turno e a indicare chi guiderà l’Università di Genova nei prossimi sei anni.
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